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ARS NOTIZIE - Prima Pagina
INNO ALLA VITA

A MIA MOGLIE, PATRIZIA.

-Inno alla vita-

               A mia moglie Patrizia nel giorno del suo cinquantaseiesimo compleanno,

               a colei che, condividendo con me le angosce, le difficoltà e le sofferenze,

             ha saputo inculcarmi il significato del vero senso della vita aiutandomi

             a riconoscere, gustare ed apprezzare quei rari momenti di felicità di cui

                    ci accorgiamo solamente dopo. Quando è ormai troppo tardi!    

                                           

 Un rapporto cordiale ed affettuoso radicato profondamente sull’amore, quello vero, il rispetto vicendevole e la completa e totale dedizione al focolare domestico.Sono stati questi i cardini sui quali abbiamo uniformato il nostro matrimonio. Non sono mancate certamente difficoltà e reciproche incomprensioni. Sono stati tanti i momenti in cui abbiamo preso decisioni importanti, innumerevoli gli episodi in cui, soli nella nostra fragilità umana, afflitti da timori ed incertezze, abbiamo cercato il reciproco sostegno. Mia cara Patrizia, ho sempre trovato in te il mio angelo custode, una saggia consigliera, un valido e sicuro sostegno, la spalla su cui poter piangere nei momenti di maggior bisogno, una mano sempre tesa e disponibile, delicata e tenace al tempo stesso.Il tuo carattere mite ma deciso, la tua caparbietà, la tua imparzialità e la tua grande lungimiranza hanno sempre accresciuto nel tempo la mia stima e il rispetto nei tuoi confronti. Complici la tua grande intelligenza, il tuo acume e il tuo encomiabile spirito di sopportazione, sei sempre stata capace di sollevarmi e di consigliarmi nel modo più idoneo e più giusto.Hai sempre saputo condividere i miei interessi, correggere i miei errori, incoraggiare la mia fatica e conquistare ogni attimo la mia fiducia.Quanta tenerezza nei tuoi occhi azzurri, in quel tuo sorriso smagliante, nel tuo sguardo capace di intuire a distanza i miei affanni e le mie preoccupazioni. La solarità del tuo volto e la tua allegria hanno sempre fatto intravedere le grandi gioie serbate per noi dal tuo animo nobile, generoso e gentile. Ho sempre ammirato in te la tua sbalorditiva forza di volontà, il tuo accanimento nelle fatiche domestiche, la tua tenacia, il tuo coraggio, la straordinaria capacità di mostrarti fragile e, al tempo stesso, resistentissima. Nel trascorrere frenetico degli anni abbiamo imparato a parlare con gli sguardi e con l’espressione del volto riuscendo a comunicarci pensieri, gioie e dolori solamente con il silenzio che spesso sa parlare direttamente all’anima, sino a completarci come due facce di una stessa medaglia. Oggi, 26 novembre 2014, giorno del tuo cinquantaseiesimo compleanno, nonostante le nostre vicissitudini e la tua condizione, nulla è cambiato ne mai potrà cambiare. Con l’aiuto del buon Dio abbiamo comunque rinvigorito i nostri sentimenti, consolidato il nostro amore e cementato ancor più, qualora ce ne fosse bisogno, il nostro bel rapporto. Ti ringrazio di esistere, mia cara Patrizia, e questo per me è il più bel dono che la vita abbia potuto concedermi. Mi auguro di poterti avere vicino il più a lungo possibile, di poter gioire dei nostri figli e di poter continuare ad affrontare  insieme questa bellissima realtà che si chiama “Vita” nell’attesa dell’alba del nuovo giorno.

“La gloria non è altro che la bellezza; la bellezza non è altro che l’amore;

l’amore non è altro che la vita.

Quindi, se vuoi vivere, ama. Se ami è bello.

Se questa bellezza ti manca, allora tu non vivi, hai solo l’apparenza della vita, ma non vivi dentro di te”

( S. Agostino, Sermone, 365)

         

           Con stima e profonda gratitudine

         Il tuo Giuseppe

 
A TUTTO RUGBY

Questa Nazionale mi libera la coccia, grandi! Recuperiamo palle dalla Touche, è Guinnes dei primati. Abbiamo recuperato un bel po di palloni anche in altre zone del campo. Per 70 min. abbiamo tenuto testa ad una delle più forti Nazionali di RUGBY del mondo Regbystico. Dovete essere fieri di quello che fate l'impegno di tutti è sempre del 100%. E Noi popolo Regbystico Vi diciamo grazie e Vi seguiremo sempre. Siete usciti a testa alta da questi tre Test Match autunnali, al prossimo 6 Nazioni se giocate così qualche soddisfazione ce l'avremo. Abbiamo ritrovato equilibri tra difesa ed attacco. Bene i due esordienti HAIMONA e VUNISA, grande Cap. PARISSE, CASTROGIOVANNI di nuovo come ai vecchi tempi. Ci siamo ritrovati grandi nella mischia ordinata, io osservo sempre la schiena dritta di CASTROGIOVANNI, è il 70% della mischia senza togliere nulla agli altri componenti. Capitan PARISSE trascinava i suoi in aspri combattimenti, bravi continuate così. All'inizio della partita è stato osservato un minuto di silenzio per la morte dell'Aquilano Angelo AUTORE giocatore della grande AQUILA degli anni '60-'70. Che la coccia sia spiccia SANDRO

 
VIRGO FIDELIS (ultima parte)

COMMEMORAZIONE DELLA “VIRGO FIDELIS” E DELLA BATTAGLIA DI CULQUALBER

Sabato 22 novembre 2014, chiesa parrocchiale, ore 17,30

“L’ULTIMA CENA DEGLI EROI DI CULQUALBER”

“Militare in Etiopia, una sera del novembre 1941, a Gondar,mi trovai a passare davanti a un gruppo di palazzine Incis e vidi che in un appartamento al pianterreno di una di esse erano in corso dei festeggiamenti. E chi mai poteva aver voglia di divertirsi in una Gondar sotto assedio da mesi? Siccome la porta era semiaperta, incuriosito mi affacciai all’interno. Vidi che era zeppo di commilitoni tutti un po’ su di giri. Un sottufficiale mio conterraneo subito mi riconobbe e mi offrì un bicchiere di spumante con dei pasticcini. “A che cosa devo brindare?”, chiesi, “All’ultima notte che passiamo qui a Gondar”, mi rispose: “Domattina partiamo per il lago Tana e siamo destinati alla Sella di Culqualber, dove c’è l’estremo baluardo difensivo contro gli inglesi. Ma non adesso, non ci pensare. Mangia,bevi e divertiti con noi”. Naturalmente non mi feci pregare, ma avvertivo la drammatica consapevolezza che c’era dietro quell’euforia. All’una di notte salutai tutti quanti con un groppo alla gola. All’amico sardo volli augurare:”A nos bìdere in Sardigna!”. Ma lui, stringendomi forte, replicò: “Caro Gavino, noi non ci vedremo più perché da domani la nostra consegna è morire piuttosto che arrenderci”. “Chi Deus bos assistat”, mi riuscì appena di mormorare. Poco tempo dopo tutto era finito e i soldati Italiani, fra cui 500 Carabinieri, avevano scritto una delle più onorate pagine della seconda guerra mondiale”. Gavino Oggiana - Ozieri (SS)

 
VIRGO FIDELIS

COMMEMORAZIONE DELLA “VIRGO FIDELIS” E DELLA BATTAGLIA DI CULQUALBER
Sabato 23 novembre 2014, chiesa parrocchiale, ore 17,30

AL CARABINIERE

“Carabiniere, ti è stata ricordata la storia del passato che devi rinnovare nel presente e nel futuro. La “Virgo Fidelis” ti invita a riflettere, guidato dalla ragione e illuminato dalla fede, sulla tua dignità e responsabilità.Per natura sei un uomo, una creatura di Dio fornita di intelligenza, volontà e cuore.Per grazia, e cioè per il battesimo ricevuto, sei un cristiano, figlio di Dio, fratello di Gesù Cristo,membro della Chiesa, erede del Paradiso….Per elezione, perchè nella nazione sei stato chiamato non ad esercitare un mestiere o una professione, ma a svolgere una missione delicata, nobile e difficile, che ti fa missionario di giustizia, di verità e di pace… Questi sono i titoli della tua vera grandezza e nobiltà, di cui devi gloriarti. Sii dunque uomo di carattere, dalle convinzioni profonde e dalla volontà energica, ricordando che la vita è un dono di Dio, una preziosa moneta da spendere per il bene, il dovere e la felicità vera. Accetta e supera te stesso, adattandoti con equilibrio e con generosità a quanto la vita ti richiede. Prima di cercare i tuoi diritti, che pur sono sacrosanti, compi fedelmente tutti i tuoi doveri a costo anche di sacrificio. Sii soprattutto uomo di fede! E come uomo di fede: -sii fedele a Dio e alla Chiesa, di cui sei figlio; -sii fedele alla famiglia, di cui sei membro; -sii fedele alla Patria, di cui sei cittadino, senza mai uscire dal quadro dei tuoi giorni, dalla quotidianità della vita, dalla ferialità delle vicende. La Vergine insegna che la fedeltà presuppone attenzione alle cose comuni e disponibilità, per cui non si può essere veramente e totalmente fedeli se non ci si mette nella condizione di una disponibilità a tutto campo. Un’Arma dei Carabinieri che dovesse dimenticare il suo rapporto con la società, non riuscirebbe a realizzare pienamente quella fedeltà di cui giustamente va fiera, ma che presuppone, come insegna la Vergine Fedele, una capacità di collegamento costruttivo nei riguardi del prossimo. Allora la tua disponibilità diventa servizio, il tuo servizio diventa fedeltà e la tua fedeltà, attraverso l’impegno e la testimonianza, ti rimette in un atteggiamento di disponibilità verso tutti. Solo così, nella dinamica della tua vita e del tuo servizio realizzerai veramente ciò che chiedi nella tua preghiera alla Virgo Fidelis:l’entusiasmo di testimoniare con la fedeltà fino alla morte l’amore a Dio e ai fratelli italiani”

 

 
VIRGO FIDELIS

COMMEMORAZIONE DELLA “VIRGO FIDELIS” E DELLA BATTAGLIA DI CULQUALBER IN AFRICA ORIENTALE ITALIANA

Sabato 22 novembre 2014, chiesa parrocchiale, ore 17,30

“…Quella fedeltà che si è consolidata attraverso rischi e pericoli, superati con coraggio e tenacia. Quante situazioni ardue e momenti difficili hanno fatto di voi, giorno dopo giorno, uomini maturi, provati e trovati fedeli!...Le Vostre famiglie sono il naturale sostegno della Vostra non facile attività. Siano una scuola di preghiera, di fedeltà e di amore, di obbedienza, di fiducia e di misericordia”. Giovanni Paolo II nel 1999

 
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