UNA NUOVA RICERCA NEL PARCO
Scritto da REDAZIONE   
Venerdì 27 Gennaio 2012 10:05

Avviata la prima ricerca  sulla biologia della Balia dal collare grazie alla collaborazione tra l’Ente Parco, l’Oasi WWF Calanchi di Atri e la Stazione Ornitologica Abruzzese

 

Pescasseroli. - La Balia dal collare ( Ficedula albicollis) è un piccolo passeriforme caratteristico delle foreste europee meglio conservate, con alberi secolari e  ricchi di cavità, precedentemente scavate dai picchi,  che utilizza per la nidificazione.
E’ una specie a rischio, presente in Svizzera con sole 30 coppie, scomparsa in vaste aree del continente europeo a causa delle attività di sfruttamento forestale condotte con metodi non ecosostenibili, tutelata pertanto fin dal 1979 dalla Direttiva Uccelli della Comunità Europea (Dir. CE 79/409 ). L’importanza scientifica di questa specie è sottolineata dal fatto che anche ricercatori stranieri hanno studiato questa specie nel Parco nel passato, ultimi tra i quali i norvegesi alla fine degli anni novanta.
In Italia è molto rara e localizzata sulle Alpi mentre la maggior parte della popolazione nidificante è localizzata nelle quercete e faggete meglio conservate dell’Appennino centro-meridionale.Nel Parco grazie a una gestione forestale da molti decenni più attenta alle esigenze di tutela faunistica, è presente con numerose coppie ma le informazioni sulla biologia, l’alimentazione e l’ecologia della specie sono ancora carenti. Per questo motivo l’Ente Parco ha accolto  con favore e fatta propria la proposta di una ricerca specifica avanzata dalla Stazione Ornitologica Abruzzese, che verrà realizzata utilizzando appositi nidi artificiali collocati in un’area  appropriata  per favorire le nidificazioni e la raccolta di dati sulla specie. La ricerca è conseguente una verifica preliminare  della presenza della specie, nel corso della quale sono stati inanellati 30 pulcini di Balia dal collare.Al momento sono stati collocati i primi 70 nidi forniti dalla Riserva Naturale Regionale Calanchi di Atri, Oasi WWF, nella quale sono in corso ricerche simili su altre specie di uccelli. Dalla prossima primavera inizieranno i rilevamenti. Potranno parteciparvi, a titolo di volontariato e collaborazione  spontanea  laureandi e dottorandi eventualmente interessati.